La valenza bifacciale di un divisorio sagomato in un progetto d’interni
La sagoma del divisorio progettato tra cucina e bagno prevede due nicchie laterali dalla parte della prima e una nicchia centrale dalla parte del secondo locale.
Le nicchie della cucina sono destinate ad accogliere scomparti chiusi nella parte sottostante e ripiani a giorno immediatamente sopra.
Inoltre le nicchie sono disposte simmetricamente rispetto a quelle ugualmente posizionate nella posizione opposta, generando un asse di simmetria, al centro del quale è prevista la televisione, che assurge ad elemento nodale della composizione. Dalla parte del bagno invece l’unica nicchia centrale è destinata ad accogliere la porzione incassata del vano doccia.
Una mia consuetudine progettuale è quella di sostituire nei bagni il banale piatto doccia con un vero e proprio vano doccia, che si differenzia dal primo per le maggiori dimensioni e per conseguente maggiore rilevanza che assume nell’ambito del bagno.
Sagomando opportunamente il divisorio, è stato possibile quindi incassare parzialmente il vano doccia, permettendo allo stesso tempo di posizionarlo in un bagno che diversamente per sue modeste dimensioni trasversali, non avrebbe consentito un simile alloggiamento.
Così come conformato, pertanto, il divisorio conferisce una maggiore valenza sia estetica sia funzionale ad entrambi gli ambienti che delimita.
Ne deriva un reciproco giovamento per gli ambienti interessati, che comunicano attraverso la composizione simmetrica, conferitagli dalla sagoma.