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I focus points e gli assi visivi come strumenti generatori di una progettazione di qualità

Preliminarmente definisco cosa si intende per focus point e per asse visivo nell’ambito dell’architettura di interni.  

L’Asse visivo rappresenta quell’asse che divide in due porzioni una composizione architettonica, determinando un senso di ordine e armonia. In assenza di tale asse la progettazione risulta priva di una regola ordinante e geometrizzante.    

Il focus point è un punto attrattivo dello sguardo a cui l’osservatore è portato naturalmente a converge, collocandosi in varie posizioni nell’ambito del progetto di interni. Tale punto suscita un senso di stupore e attrazione per le relative caratteristiche di decoratività, che consentono di esaltare il progetto andando oltre la mera funzionalizzazione degli spazi.

Appena entrato all’interno di questo interno residenziale, l’osservatore trova difronte a sé una grande parete totalmente libera da arredi, interrotta esclusivamente da una porta filomuro.

Solo in corrispondenza di questa sarà applicata una carta da parati, comprendendo anche la porta prima citata, che a tal fine è stata progettata nella versione filomuro.

L’insieme rappresenterà un particolare punto di attrazione visivo per l’osservatore, principalmente al momento del suo accesso all’interno dell’abitazione, creando un effetto sorpresa, ma anche da altri punti di vista.

Inoltre l’insieme sarà inserito all’interno di un asse visivo e/o di simmetria, se si considera la sequenza composta da cucina, bancone antistante e, per finire, dalla parete definita focus point, la quale ultima si inserisce nella composizione attraverso due nicchie con ripiani anch’esse simmetriche rispetto all’asse.

La sequenza genera un senso di ordine, armonia e semplificazione formale.

Anche la porzione di muro che contiene il televisore, utilizzabile da ambo i lati della zona giorno, entrerà a far parte di un secondario asse visivo, perpendicolare al primo, se si considera l’ulteriore sequenza definita da porta-finestra, zona divano e divisorio con televisore.

È previsto anche un accorgimento progettuale, mutuato dall’architettura antica ed in particolare dal teatro Olimpico di Vicenza, opera del celeberrimo Architetto rinascimentale Andrea Palladio, utilizzato per ottimizzare l’estetica dell’insieme:

sulla parete definita focus point la carta da parati applicata avrà un effetto tridimensionale, pensato per donare un senso di ampiezza e per dilatare la profondità dell’ambiente, che in quella direzione misura soli tre metri.  

Alcune carte da parati con effetto tridimensionale, disponibili in commercio rappresentano scorci e paesaggi urbani, davvero in grado di dilatare le dimensioni di un interno, soprattutto se tali dimensioni sono modeste, generando un senso di profondità e spazialità in ambienti che ne sono privi.  

Per ultimo è da notare che entrambe le composizioni generate dagli assi visivi non risultano perfettamente simmetriche, ma che tuttavia il progetto è stato pensato in modo da occultare, per quanto possibile, le asimmetrie determinate dalla geometria imperfetta dello stato dei luoghi. 

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